venerdì 13 gennaio 2012

Tasso fisso, variabile e misto


Quando si parla di tasso fisso, variabile o misto, ci si riferisce alle diverse tipologie di tassi d’interesse applicati ai mutui per l’acquisto di un immobile.
Mutuo a tasso fisso
Il mutuo è detto a tasso fisso quando il tasso non si modifica durante la vita del contratto e la rata  rimane sempre costante a prescindere dall’andamento del costo del denaro. Il mutuo a tasso fisso è vantaggioso se, dopo la stipula del contratto, si verifica un generalizzato aumento dei tassi.
Avere una rata che non subisce variazioni consente di gestire in modo meno rischioso le scadenze dei pagamenti.  Questa sicurezza però va bilanciata con il fatto che il tasso fisso, al momento della conclusione del contratto, impone costi più elevati di quello variabile e quindi comporta maggiori oneri d’interesse. L’importo della rata può essere mitigato agendo sulla durata del contratto di mutuo.
Mutuo a tasso variabile
Il mutuo è a tasso variabile quando la misura per il calcolo degli interessi si modifica nel tempo in relazione all’andamento del costo del denaro. La variazione del tasso da applicare alla rata segue quella registrata dall’indice cui il tasso stesso è stato agganciato (Euribor, Tasso BCE, eccetera).
Rispetto al mutuo a tasso fisso, viene meno la certezza sull’entità delle rate e, al momento dell’accensione, non si conosce il costo complessivo che l’operazione potrà avere.
Chi richiede il mutuo a tasso variabile si espone al rischio di incrementi della rata in relazione a rincari del costo del denaro. Per contro, all’atto dell’accensione del mutuo la misura del tasso variabile è di norma inferiore a quella del fisso e quindi , a parità di scadenza e di importo erogato, la rata iniziale può risultare inferiore rispetto a quella derivante dall’applicazione di un tasso fisso.
Mutuo a tasso misto
Il mutuo a tasso misto consente di passare da una rata costante ad una variabile e viceversa durante la vita del contratto. Scegliendo questo tipo di tasso si ha l’opportunità di modificare il tasso sulla base delle aspettative circa l’andamento del costo del denaro,. I costi aggiuntivi da riconoscere alla banca se si sceglie questa soluzione sono spesso impliciti nel tasso di interesse applicato. Si tratta di mutui con caratteristiche interessanti ma che è bene farsi spiegare con cura per comprendere se corrispondono ai propri bisogni.
In ogni caso,  è bene ponderare attentamente la scelta della tipologia di mutuo (a tasso fisso o variabile). È consigliabile non inseguire necessariamente il miglior tasso del momento passando dal fisso al variabile o viceversa per poi magari pentirsene. Un mutuo dura molti anni nel corso dei quali molte cose possono cambiare ed i tassi possono salire e scendere: non esiste la scelta migliore o più furba in assoluto. C’è solo la possibilità di operare la scelta più adatta alle proprie esigenze, quella che permette di stare più tranquilli o di cogliere le migliori opportunità.
Inoltre, prima di accendere un mutuo è fondamentale verificare la propria capacità di sostenerne la rata. E’ possibile farlo gratuitamente on-line grazie al sito www.monitorata.it

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